non ci sono parole per definire quello che si può provare. le ferite durano in eterno ma la vita poi ti fa andare avanti forza e coraggio (a tutte le persone donne e uomini bambine e bambini anziani e anziane che subiscono queste oscenità).
| Violenza sulle donne |
| Scritto da Claudio Schirru |
| Lunedì 27 Aprile 2009 01:15 |
Questa sera un telefilm su Raidue mi ha fatto ripensare ad una delle piu' degradanti e stupide pratiche che un uomo possa mettere in atto: la violenza sessuale sulle donne. Al di la' di ogni inutile discorso riguardo alla pena di morte (reputo la "morte di stato" inaccettabile per qualunque reato), continuo a non capire il perche' di una simile pratica. Quello che soprattutto mi lascia incredulo e' la totale mancanza di sensibilita' verso la violazione dell'intimita' della donna, che ne rimarra' inevitabilmente ferita nell'animo ed in maniera nettamente superiore rispetto al corpo. Riguardo a quegli esseri viventi, che mi rifiuto di definire anche solo individui, figuriamoci persone o esseri umani (visto che l'umanita' e' secondo me altro...), provo una sensazione confusa. Insieme c'e' il profondo disprezzo per la loro vita cosi' patetica, per il loro sentirsi uomini forti magari solo attraverso una violenza, per il non capire che la maggior dimostrazione di forza che possa esistere e' il non aver bisogno di usarla. Il mondo si dice sia diventato piu' civile nel corso dei secoli, e forse e' vero, ma sembra ancora troppo poco. L'essere piu' civili sembra vedersi solo nel senso comune di disapprovazione, non nell'effettiva messa in pratica di comportamenti migliori. C'e' molta strada ancora da fare, l'importante e' riuscire nella cosa piu' difficile: non girare la testa dall'altra parte quando possiamo fare qualcosa.
Commenti (1)
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Questa sera un telefilm su Raidue mi ha fatto ripensare ad una delle piu' degradanti e stupide pratiche che un uomo possa mettere in atto: la violenza sessuale sulle donne. Al di la' di ogni inutile discorso riguardo alla pena di morte (reputo la "morte di stato" inaccettabile per qualunque reato), continuo a non capire il perche' di una simile pratica. Quello che soprattutto mi lascia incredulo e' la totale mancanza di sensibilita' verso la violazione dell'intimita' della donna, che ne rimarra' inevitabilmente ferita nell'animo ed in maniera nettamente superiore rispetto al corpo. Riguardo a quegli esseri viventi, che mi rifiuto di definire anche solo individui, figuriamoci persone o esseri umani (visto che l'umanita' e' secondo me altro...), provo una sensazione confusa. Insieme c'e' il profondo disprezzo per la loro vita cosi' patetica, per il loro sentirsi uomini forti magari solo attraverso una violenza, per il non capire che la maggior dimostrazione di forza che possa esistere e' il non aver bisogno di usarla. Il mondo si dice sia diventato piu' civile nel corso dei secoli, e forse e' vero, ma sembra ancora troppo poco. L'essere piu' civili sembra vedersi solo nel senso comune di disapprovazione, non nell'effettiva messa in pratica di comportamenti migliori. C'e' molta strada ancora da fare, l'importante e' riuscire nella cosa piu' difficile: non girare la testa dall'altra parte quando possiamo fare qualcosa.