| Nuovo allarmismo, ma a cosa serve? |
| Scritto da Noretta82 |
| Venerdì 01 Maggio 2009 10:45 |
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presenta caratteristiche antigeniche peculiari che gli consentono di trasformare il proprio assetto antegenico (struttura esterna) in modo tale da eludere le difese immunitarie dell’ospite. Altro importante problema è la facile trasmissibilità uomo-suino e viceversa. Due sono i ceppi pericolosi per l’uomo: H1N1 e H3N2. Inoltre le grandi pandemie sono state causate quasi sempre dalla ricombinazione fra stipiti umani e quelli suini. I sintomi sono quelli di una comune influenza con affezioni dell’apparato respiratorio. Il Ministero della Salute sconsiglia i viaggi in Messico e chiunque torni dalle zone pandemiche viene messo in quarantena e sottoposto a controlli. Inoltre la malattia se presa in tempo può essere curata con farmaci antivirali. Quindi per cortesia comportiamoci da persone mature e con un minimo di raziocinio: al primo raffreddore mettiamoci a letto tranquilli e magari prepariamoci un bel tè caldo che aiuta sempre.
Commenti (1)
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Non è la prima volta che si parla di “influenza suina”: nel 1918 causò la morte di circa 20 milioni di persone. Era meglio conosciuta come “ Spagnola”. Dal 1957 non venne più segnalata alcuna infezione nell’uomo, ma solo in sporadici allevamenti suini. Siamo nel 2009 ed ecco un nuovo caso.