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| L'Italia: in bilico tra nucleare e centro oli |
| Scritto da Claudio Schirru |
| Lunedì 02 Novembre 2009 23:02 |
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...viene risolta nella maniera peggiore: una centrale nucleare! Personalmente non credo sia la via migliore, ed a quanto pare non sono il solo a pensarlo. Addirittura quindici (tra cui le Marche) Governatori di Regione e numerosi Sindaci si sono dichiarati a vario titolo contrari all’installazione della Centrale sul loro territorio. A questo punto ho deciso di informarmi in giro per la rete ed ho trovato numerosi riferimenti interessanti, soprattutto attraverso i canali di WWF, Legambiente e Greenpeace. Leggendo un articolo pubblicato su Adnkronos in occasione del “No Nuke Day” Capitolo a parte merita l’Abruzzo: martoriato dal terremoto come da una giunta regionale sconsiderata e cieca. A fine dicembre scadrà la sospensione dei lavori riguardo alla realizzazione di quello che può essere definito un “incubo a cielo aperto”, il Centro Oli di Ortona, mentre al contempo il Presidente Chiodi ha visto bene di non opporsi ad un eventuale centrale nucleare abruzzese. Non c’è che dire, come completare la distruzione di una regione verde e bellissima come l’Abruzzo in poco tempo e senza il minimo scrupolo di coscienza.
Questi i link dove è possibile informarsi riguardo ad eventuali campagne di sensibilizzazione e di protesta contro la “svolta nucleare” nel nostro Bel Paese e altre iniziative per il bene del Pianeta: N.B. Chiunque voglia contribuire con altri links (precisazione qualora non fosse ovvio, che siano pertinenti e riguardino l’oggetto di questo testo) può scriverli tranquillamente fra i commenti.
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Sempre la solita Italia. Sia che si parli di politica, di economia o di qualsiasi altro campo (in questo caso l’energia) si arriva sempre alla soluzione che accontenta solo chi ha la possibilità di guadagnarci sopra e chi si lascia attirare dai proclami sensazionalistici. Arrivo al punto: in Italia c’è bisogno di produrre energia invece che importarla dall’estero. Giustissima questione, che però...
(svoltosi il 31 Ottobre a Montalto di Castro) i riferimenti fatti non sono negativi soltanto in materia di inquinamento, ma anche e soprattutto di costi/benefici. L’energia nucleare è costosa e poco redditizia, mentre al contrario tecnologie ben più utili e a minor impatto ambientale come il fotovoltaico (energia solare) e l’eolico (l’energia prodotta sfruttando il vento) vengono costantemente ignorate. Anche su alcuni social network sono apparsi gruppi contrari al ritorno al nucleare (
dai gruppi di Regioni e Comuni, uniti nell’opporsi alla nuova minaccia nucleare per l’Italia.