| Emergenza Festival - allo Zoobar ottima prova dei Sick 4 Milk |
| Scritto da Daniele Ferruccio Toscana |
| Martedì 12 Gennaio 2010 19:30 |
Domenica 10 Gennaio - Zoobar, Roma. Partito per una serata di musica, mi ritrovo quasi in un contesto di guerra tra bande. Dieci gruppi con quattro cartucce l'uno si sfidano a colpi di note in un locale che offre un ambiente piccolo, ma con un'acustica decorosa e impostato quasi come una piccola chiesa: ingresso centrale con una pianta che si sviluppa per lungo divisa da colonne, quasi avesse due navate laterali. In palio tre biglietti per la semifinale...che si svoglierà ad aprile nello storico locale Black Out. L'evento, l'Emergenza Festival, rappresenta un ottimo trampolino di lancio per giovani che sognano un giorno, di sfondare. I Sick 4 Milk, fondati nel 2008 hanno già all'attivo due incisioni Demo 09 e Peace and milk). Alla voce e seconda chitarra “l'anziano” del gruppo, Jacopo Morroni, Gael Cascioli chitarra solista e seconda voce. Il basso è affidato a Giulia De Cillis mentre, batteria e percussioni sono di Riccardo Finili. Al sassofono invece Michele Aprile guardato subito con curiosità dal sottoscritto. Non è cosa da tutti i giorni andare ad ascoltare un gruppo Rock e trovare sul palco uno strumento del genere.Il gruppo parte con la prima canzone, NEVER SAVED. I cinque, stretti sul palco (piuttosto piccolo per una band) iniziano con il freno a mano tirato probabilmente a causa dell'emozione. Anche il mixer non aiuta visto che per metà canzone il sassofono risulta ad un volume troppo basso rispetto agli altri strumenti. Ma già con il secondo pezzo la timidezza lascia il posto ad una buona dose di grinta, che in questo genere è come benzina per la moto. L'influenza di Green day e Blink 182 è palese e i ragazzi tirano fuori un sound molto pieno e convincente, che inizia a trascinare anche il sottoscritto. La vera sorpresa arriva con l'ultimo pezzo, “NO CARE”. Influenze dei metallica investono il pubblico a più non posso. La chitarra inizia ad urlare, il basso a pestare, Jacopo Morroni (la voce) sputa i polmoni come un cantante Rock d'altri tempi e la batteria esplode colpi come una postazione di contraerea. La timidezza finalmente scompare e la bravura del gruppo sboccia, creando meraviglia e trasporto tra chi ascolta. ![]() Le due chitarre ora, sembra si conoscano come due vecchi amanti ed Iniziano a danzare sullo spartito, accompagnate dal basso di Giulia de Cillis che si destreggia tra i veloci ritmi metal. La voce in questo contesto è finalmente a suo agio. Prima quasi costretta ad inseguire, adesso comanda e controlla.,”NO CARE” è indubbiamente un ottimo lavoro, peccato non ci sia stata la possibilità di un bis. Menzione da dieci e lode al sax, strumento strano per il genere ma perfettamente inserito nei quattro pezzi suonati. Forse è proprio questo il valore aggiunto del gruppo che ha saputo osare, aggiungendo uno strumento così innaturale al genere. I l gruppo a fine serata s'è classificato secondo grazie ai 110 voti guadagnati e ad aprile saranno al Black Out in semifinale.I SICK 4 MILK possiedono enormi potenzialità ed hanno solo bisogno di credere più nel loro mezzi. Il coraggio di inserire un sassofono in mezzo a due chitarre elettriche è notevole come, del resto, il risultato in termini sinfonici. La cosa più positiva è che si tratta di ragazzi nati tra il '91 e il '94 quindi non possono far altro che puntare in alto, sia tecnicamente che caratterialmente, il tempo di certo non gli manca.
Commenti (1)
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta1
!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved." |
Domenica 10 Gennaio - Zoobar, Roma. Partito per una serata di musica, mi ritrovo quasi in un contesto di guerra tra bande. Dieci gruppi con quattro cartucce l'uno si sfidano a colpi di note in un locale che offre un ambiente piccolo, ma con un'acustica decorosa e impostato quasi come una piccola chiesa: ingresso centrale con una pianta che si sviluppa per lungo divisa da colonne, quasi avesse due navate laterali. In palio tre biglietti per la semifinale...
Il basso è affidato a Giulia De Cillis mentre, batteria e percussioni sono di Riccardo Finili. Al sassofono invece Michele Aprile guardato subito con curiosità dal sottoscritto. Non è cosa da tutti i giorni andare ad ascoltare un gruppo Rock e trovare sul palco uno strumento del genere.
L'influenza di Green day e Blink 182 è palese e i ragazzi tirano fuori un sound molto pieno e convincente, che inizia a trascinare anche il sottoscritto. 
l gruppo a fine serata s'è classificato secondo grazie ai 110 voti guadagnati e ad aprile saranno al Black Out in semifinale.
In bocca al lupo, S4M! Verrò a vedere cosa combinerete al Blackout!