| S. Antonio Abate e le tante divertenti iniziative per noi e i nostri animali |
| Scritto da Noretta82 |
| Sabato 16 Gennaio 2010 17:58 |
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Non importa la loro specie né tantomeno la razza, la benedizione è rivolta a tutti… di certo se portate animali come tigri, coccodrilli o serpenti abbiate l’accortezza di tenerli al guinzaglio! Religiosi e laici, persone che vogliono divertirsi o chi crede nella benedizione, bambini ed adulti che amano gli animali, siete tutti invitati a partecipare. Sarà una bella esperienza all’insegna dell’allegria e del divertimento. In passato la benedizione era rivolta soprattutto agli animali da reddito (buoi, cavalli, asini, pecore e suini). Naturalmente l’allevatore non li portava in Chiesa, ma era il parroco del luogo che andava nelle campagne a benedirli. In altri casi gli animali venivano portati in piazza o sui sagrati. Così facendo si auspicava un anno di prosperità e di tranquillità. La storia narra che il Santo decise di vivere da eremita nel deserto dell’Egitto, in compagnia di soli animali. Nelle iconografie lo vediamo sempre raffigurato accanto ad un maialino. Com’è giusto che sia, la tradizione del Sant’Antonio non è scomparsa. Vi proponiamo alcune delle iniziative organizzate in vari luoghi d’ Italia che mettono insieme il sacro ed il profano. Iniziamo da Roma capitale. Oggi a San Pietro dalle ore 9 alle 19 ci sarà l’esposizione degli animali in una mini-fattoria organizzata dall’ AIA (Associazione Italiana Allevatori), a seguire la Santa Messa, la sfilata dei cavalli, la benedizione degli animali e concerti di musica sacra; Sempre a Roma, sul Lungotevere degli Inventori 69, domani alle ore 12 ci sarà la benedizione con a seguire il lancio dei colombi e pranzo tutti insieme. A Varese è la festa più attesa dell’inverno. Oltre al famoso Falò a cui parteciperanno tutte le autorità del luogo nonché i cittadini, ci sarà la possibilità di A Somma Vesuviana (Napoli) “O Fuoco ‘e Sant’ Antuono” darà il via al periodo del Carnevale. Oltre all’accensione dei falò e ai riti della benedizione degli animali e del pane, ci saranno le Tammurriate eseguite da gruppi folkloristici locali che allieteranno la serata insieme agli stand gastronomici fino allo spegnimento del fuoco. A Città Sant’Angelo, borgo medioevale in provincia di Pescara, alle ore 18 ci sarà la S. Messa con benedizione degli animali, a seguire al teatro Comunale verrà rappresentato “Lu Sand’ Andonje”, una parodia divertente in cui si rappresentano le tentazioni a cui il Diavolo sottopose il Santo quando era nel deserto. Non mancheranno stand gastronomici, balli e musiche all’insegna della tradizione. Altra cosa molto importante: se questa notte dovesse capitarvi di ascoltare dei lunghi discorsi tra i vostri animli (ebbene sì, anche tra cane e gatto), non preoccupatevi, pare che sia tutto nella norma. Secondo la tradizione la notte tra il 16 e 17 gli animali acquisiscono il dono della parola; però non state lì con l’orecchio teso a cercare di capire cosa si dicono, ma sarà meglio che vi allontaniate al più presto; pare, sempre secondo la tradizione, che ascoltarli non sia di buon auspicio. Altre manifestazioni in Italia cliccando qui.
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Domani, 17 gennaio, in tutta Italia si festeggerà S. Antonio Abate, protettore degli animali. Quale occasione migliore per passare una bella giornata all’aria aperta con i nostri amici?
Conoscerete tante persone con cui condividere una giornata diversa dal solito e stringere magari amicizie; il vostro cane potrà giocare e socializzare con tutti gli altri e vedrete che a fine serata si sdraierà nella sua cuccia stremato, ma con gli occhi felici.
I suoi seguaci, l’Ordine degli Antoniani, continuarono ad allevare maiali e ad utilizzarli per la cura dell’Herpes Zoster, volgarmente chiamato Fuoco di Sant’Antonio; pare che il lardo di questi animali, cosparso sulla pelle dei malati, fosse terapeutico per la malattia: il rossore ed il prurito pian piano regredivano da tutto il corpo.
domani invece oltre all’esposizione ci sarà il Papa che saluterà
degustare piatti tipici del luogo, dalle salamelle ai formaggi al miele locale.