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Borgo San Dalmazzo. Maltratta il suo cane, denuncia per il padrone. |
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Scritto da Claudio Schirru
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Martedì 23 Febbraio 2010 20:20 |
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Il maltrattamento e l'utilizzo a fini di laboratorio degli animali è di per sé un orrore, ma a volte ci troviamo di fronte a qualcosa che per certi versi riesce ad essere peggiore. Un triste esempio il caso di un cagnolino di Borgo San Dalmazzo...
un cucciolo di appena quattro mesi, costretto a convivere con una dolorosissima frattura alla mandibola (causata da un incidente stradale) per la pigrizia e l'incuria del suo indegno padrone. Ad accorgersi delle sue condizioni sono state le Guardie Ecozoofile dell 'A.N.P.A.N.A. (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) del Comando Provinciale di Cuneo, giunte nel borgo per una verifica sul benessere degli animali e di avvenuta registrazione all'anagrafe canina. Gli agenti si sono visti venire incontro un cucciolo che correva con la testa pendente da un lato: avvicinatisi hanno notato la mascella fratturata, i denti girati verso l'esterno e ferite lacero contuse, il tutto a causa dell'investimento dell'animale da parte di un'autovettura in manovra. Inutile dire che il piccolo provava ancora molto dolore. Il peggio è che nonostante fossero passate ben due settimane, il padrone non aveva fatto nulla, lasciando il cagnolino alle sue pene e la frattura iniziare a calcificarsi in maniera scomposta e dolorosissima. Adesso lo sfortunato protagonista della vicenda, dopo essere stato posto sotto sequestro (si parla di anagrafe canina, ma ancora bisogna usare termini che sembrano riferirsi più ad un oggetto che ad un essere vivente), si trova ora ricoverato in una clinica veterinaria, dove ha subito l'intervento chirurgico reso necessario dalle due settimane di attesa prima di ricevere le prime cure. La giustificazione dell'incosciente che lo aveva adottato è stata che il cane si lamentava troppo e non si faceva prendere. Balle! Sono sicuramente preparati e capaci, ma non credo che le Guardie Zoofile di Cuneo abbiano Superman tra le loro fila. Inoltre, ma parlo per me (anche se credo che in molti come me lo farebbero), se il mio cane stesse male ci finirei insieme a lui in pronto soccorso per graffi e morsi pur di farlo curare. Il piccolo, sia pur costretto a soffrire senza ricevere assistenza dal suo “amico”, continuava a scodinzolare tutto l'affetto che provava per il suo sciagurato “padrone”. Personalmente mi chiedo: ma davvero non riesce a farsi un po' di autocritica (tono eufemistico) un “uomo” che non si prenda cura di un cane così?
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