| Alberi e verde pubblico, un patrimonio da salvaguardare |
| Scritto da Noretta82 |
| Martedì 09 Marzo 2010 16:32 |
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Pensare che in passato gli alberi... avevano un ruolo centrale nella vita degli uomini. Per le culture antiche gli alberi erano dimora delle divinità e in quanto tali nessuno avrebbe mai immaginato di abbatterli; per altre rappresentavano l’eternità della vita (le loro foglie nascono, crescono e cadono per rinascere poi nella stagione primaverile); anche nella Bibbia l’albero è citato come “Fonte di vita”; i più grandi pittori nelle loro opere li hanno dipinti rendendo ancor più romantici i quadri paesaggistici. Rimango perplessa nel vedere con quanta facilità vengono abbattuti alberi e piante nelle nostre città. Per non parlare di quanti spazi destinati al verde pubblico vengono venduti ad imprenditori per costruirvi poi i soliti centri commerciali o outlet che ormai crescono come funghi velenosi. I Comuni preferiscono vendere le proprie terre ai privati perché è più facile dare via qualcosa che comporta un guadagno molto elevato senza spreco di energie. Un parco cosa gli porterebbe in termini di guadagno? Nulla, anzi ci sarebbe da sostenere anche i costi di manutenzione. Peccato non considerino quanto sia importante per la salute e per la vita sociale un po’ di verde in più. Un interessante dossier della Lipu riassume le funzioni benefiche che gli alberi apportano alla nostra vita. Oltre a depurare l’acqua, l’aria dalla CO2, a produrre ossigeno, Non esiste nella maggior parte delle nostre città una gestione corretta del verde. Nel resto d’ Europa, in particolare in Germania, Svizzera e Gran Bretagna, sono presenti regolamenti che salvaguardano la natura: gli alberi non possono essere abbattuti (salvo casi eccezionali), perché importanti per le loro funzioni biologiche, e se ne vieta la potatura drastica (quella che porta a far ammalare le piante invece che curarle). Anzi sono ben curati anche perché la loro presenza rende le città più belle e decorose. Eppure chi non sogna una bella casa in mezzo al verde? Chi d’estate non ringrazia gli alberi di essere lì a darci refrigerio sotto la loro ombra? Chi non ama sdraiarsi sull’erba del parco della propria città per godersi il sole della bella giornata? Sfido chiunque a preferire un viale pieno di parcheggi per macchine piuttosto che tigli o Il 29 gennaio 1992 venne emanata la legge n. 113 (ancora oggi in atto), che prevedeva che il Comune di residenza piantasse un albero per ogni bambino nato. Lodevole iniziativa che però risulta applicata solamente dal 40% dei comuni italiani (del resto la normativa non prevede alcuna sanzione per i trasgressori); creò inoltre problemi nelle grandi città come Roma, dove le nascite annue erano talmente elevate da rendere difficile piantare altrettanti alberi (problema dato dalla insufficiente disponibilità di spazi). Speriamo che le nostre generazioni e quelle future dimostrino una cultura per la natura più matura rispetto a chi ci ha preceduto. Noi di certo ci creeremo scrupoli prima di uccidere un albero per buttare al suo posto del cemento…Il mondo che abbiamo ereditato è già disastrato e noi non possiamo far altro che cercare di migliorare le cose. Ringraziamo inoltre le tante iniziative di Legambiente, tra cui la Festa dell’Albero, che cercano sempre di sensibilizzare le persone su temi così importanti.
Commenti (1)
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Proprio in questo anno si è parlato molto di ambiente, di cambiamenti climatici e deforestazione. Il menefreghismo dei capi delle più grosse nazioni al mondo ha voltato le spalle alla Terra, lasciandola in balia di un’aria irrespirabile.
a non far franare i terreni, essi ci permettono di ridurre le spese sanitarie (la sola visione del verde riduce il battito cardiaco, riducendo l’ipertensione); socializzare (spesso il parco è il luogo in cui ci si scambiano le famose “due chiacchere” mamme che portano a passeggio i loro bimbi, padroni con i loro cani al guinzaglio o ragazzi che organizzano giochi da fare in gruppo); risparmiare sul carburante, visto che spesso in queste aree sono presenti piste ciclabili o reti di “greenway”.
Noi invece tagliamo alberi con un tale cinismo che mi chiedo alle volte se chi compie tali scempi si renda conto della gravità del gesto che sta compiendo.
magnolie profumate o del grigio cemento al posto di aiuole ricche di colori.