| Gatto Detective, dall'America crimini risolti grazie al DNA felino |
| Scritto da Noretta82 |
| Lunedì 12 Aprile 2010 17:45 |
|
Come tutti i possessori di animali sanno, Un semplice pelo di gatto ha permesso di scovare colpevoli, testimoni, vittime di casi irrisolti. Naturalmente sono stati gli americani, maestri di originalità, ad utilizzare i nostri gatti domestici per queste importanti finalità. Negli Usa sono state create le cosiddette Banche del DNA di gatto, con la possibilità di utilizzarle come prove durante i processi penali. Il tutto si basa sul DNA mitocondriale raccolto durante interventi chirurgici o esami veterinari di routine (prelievi di sangue o tamponi faringei) da gatti domestici. Una tecnica molto innovativa che utilizza il DNA felino è la “standard short tandem repeat (STR)” grazie alla quale è stato condannato un assassino che ha ucciso una donna canadese nella casa di quest’ultima. L’uomo è stato incastrato grazie ai peli di Snowball (analizzato presso l'Animal Genetics Group, Laboratory of Genomic Diversity (LGD) di Frederick, nel Maryland), ancora attaccati alle tasche della sua giacca. Ad oggi l’Università di Medicina Veterinaria della California è riuscita a creare un database di genomi di centinaia di gatti appartenenti a 25 popolazioni diverse presenti in tutto il mondo e di 26 razze differenti; 1.394 sono i genomi di gatti a disposizione degli investigatori. Il prossimo passo in questo campo consisterà nel cercare di ottenere risultati altrettanto fruttuosi utilizzando il DNA mitocondriale canino. Speriamo che dall’altra parte dell’oceano qualcuno decida di esportare queste nuove tecniche scientifiche anche in Italia: chissà che non sarà proprio il nostro amico a 4 zampe a dare finalmente una svolta ai tanti crimini rimasti irrisolti e ancora in sospeso?
Fonti: http://www.msnbc.msn.com/id/35948243/ns/technology_and_science-science/wid/6448213/
http://www.homednadirect.it/test-str.html (cos’è tecnica STR)
http://www.vetmed.ucdavis.edu/PHR/ (università California)
Commenti (1)
Powered by !JoomlaComment 4.0 beta1
!joomlacomment 4.0 Copyright (C) 2009 Compojoom.com . All rights reserved." |
Vi raccontiamo una storia che non ha nulla da invidiare ai vari polizieschi ispirati alle “scene del crimine”. Questa volta però, più che un poliziotto con tanto di distintivo, bisogna ringraziare un gatto per la risoluzione di un complicato caso di omicidio...
i gatti perdono peli, soprattutto nei mesi a ridosso tra primavera ed estate, quando iniziano i primi caldi. Il pelo spesso finisce sul pavimento, sui nostri abiti o sotto le nostre scarpe; nessuno avrebbe mai pensato che potesse tornare utile per prove forensi fondamentali per la risoluzione di un crimine.
Pare che queste linee genomiche mitocondriali vadano incontro a numerose mutazioni; si ottengono così genomi molto differenti da gatto a gatto rendendo in tal modo più facile l’identificazione di un dato DNA rispetto ad un altro. Come accade anche in campo umano, il DNA è molto simile tra genitori e progenie ed è molto numeroso all’interno delle cellule.
Il pelo è stato identificato e stato ricollegato immediatamente all'animale domestico della vittima. L’omicida è stato condannato a scontare una pena di 15 anni.