Home Altro in Ambiente e Natura Ecodogs, cani da ricerca per salvare le specie protette
Ecodogs, cani da ricerca per salvare le specie protette
Scritto da Noretta82   
Martedì 15 Giugno 2010 09:48

EcodogNell’Auburn University degli Stati Uniti si è dato il via ad un progetto tutt’ora in fase di sperimentazione in cui a collaborare con l’uomo saranno i cani, preferibilmente di razza Labrador.

Fin qui nulla di nuovo. Abbiamo visto spesso cani addestrati...

per la ricerca di droghe o per il salvataggio delle persone in pericolo; questa volta però il nostro amico a 4 zampe verrà impiegato in modo da riuscire con il proprio fiuto a “raccogliere dati” sulle specie minacciate d’estinzione. Per arrivare ad esaltare tali abilità del cane si richiede un addestramento intenso atto a perfezionare l’olfatto di Fido affinchè arrivi a riconoscere l’odore caratteristico delle feci di animali in via di estinzione (come tartarughe, puzzole, scoiattoli, serpenti, donnole ecc). In tal modo è possibile effettuare un’indagine epidemiologica dettagliata sulle popolazioni di specie selvatiche altrimenti impossibili da reperire.Ecodog nero

Come agisce il nostro cane in campo? Dotato di dispositivo GPS, non appena fiuta la presenza dell’ animale selvatico per cui è stato addestrato, ne segue la scia; a quel punto si avvicina all’ “obiettivo” e vi si siede a fianco in attesa dell’arrivo del “collega”; il ricercatore cattura l’animale da osservare e ne valuta lo stato di salute, il sesso, l’età, in modo da schedarlo indicandone anche il luogo di avvistamento e il numero di altri soggetti della stessa specie presenti nell’area.

Questo programma, chiamato Ecodogs, ha permesso il riconoscimento di 117 specie in estinzione di cui adesso negli USA se ne tutela la salvaguardia. Le scuole di addestramento per ora sono ancora poche, solo quattro in tutti gli Stati Uniti; i risultati però sono già entusiasmanti e in un anno in cui la Biodiversità è celebrata in tutto il Mondo ben venga un’iniziativa il cui scopo è di evitare il rischio estinzioni. Speriamo che anche in Italia si cerchi di sfruttare questo brevetto americano in modo tale che alcune specie come ghiri, scoiattoli, tartarughe, falchi, nibbi (che stanno ormai scomparendo dai nostri territori) possano tornare ad essere numerosi come in passato.

 

 

Fonti e Approfondimenti:

http://www.encanta.it/ass_wwf13.html (specie in estinzione in Italia)

http://www.wltz.com/news/local/92451269.html (fonte)

http://ecodogs.auburn.edu/index.html (fonte)

 

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