| Energie Alternative, con la canna da zucchero e il bioetanolo si può |
| Scritto da Noretta82 |
| Mercoledì 21 Luglio 2010 11:08 |
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In Brasile, estratto dalla canna da zucchero, è nato un carburante a tutti gli effetti biologico, chiamato bioetanolo. Naturalmente ad essere utilizzata è la fibra di questa pianta e non il succo; il meccanismo è semplice: la fibra (chiamata bagasso), una volta asciugata ed essiccata, viene bruciata e dalla sua degradazione si ottiene vapore che attiverà le turbine generando dunque energia. Il processo di lavorazione è pulito; ciò vuol dire che la produzione di CO2 è talmente irrisoria (a differenza dei combustibili fossili) da abbattere in modo drastico le emissioni di un gas che è il principale artefice del surriscaldamento globale. L’economia brasiliana, grazie all’utilizzo del bioetanolo, si è risollevata dal periodo di crisi ed è ripartita attraverso la produzione di autoveicoli compatibili con tale carburante; molte persone hanno scelto di rottamare la propria auto a benzina e di acquistarne una nuova alimentata con il combustibile verde. Il 3% di energia prodotta in Brasile deriva dalla lavorazione di canna da zucchero e si prospetta un suo incremento nell’utilizzo pari al 15% nei prossimi anni. L’esempio del Brasile ha portato anche altri stati come il Kenya o la Florida ad approcciarsi a tali scoperte innovative. Negli Stati Uniti infatti 60.000 case sono alimentate con energia ricavata dal bagasso ed il risparmio anche in termini di denaro è sostanziale. Di alternative al petrolio ce ne sarebbero tante, ma purtroppo gli interessi economici girano ancora intorno al greggio; eppure tante cose potrebbero cambiare se solo facessimo uno sforzo in più: l’ambiente e gli animali tirerebbero un sospiro di sollievo, noi respireremmo aria più pulita e finirebbero tutte queste guerre d’interesse celate dietro un qualsiasi pretesto. Un traguardo importante per l’ecologia sarà quello di utilizzare il bioetanolo anche per la produzione della plastica. Sino ad oggi oggetti in plastica venivano realizzati a partire dal polietilene, derivato dai combustibili fossili; in tal modo anche la plastica sarà costruita a partire da materie prime che avranno un impatto pari a zero sull’ambiente. Speriamo di avere presto riscontri positivi anche dalle industrie della plastica. Noi come sempre aspettiamo speranzosi i risultati!
Link di riferimento:
http://www.care2.com/greenliving/sugar-can-make-electricity.html
Commenti (1)
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Vedendo il drastico incremento dei costi del greggio e dei disastri ambientali legati alla sua estrazione o al suo trasporto, si è cercata sempre più un’energia “pulita” alternativa che gravasse il meno possibile sull’economia e sull’ambiente...
Forse tutto ciò potrà avvenire quando cambieranno le coscienze di chi è al potere; quando la generazione vecchia passerà “lo scettro” ai giovani o a chiunque abbia voglia di salvaguardare l’ambiente in cui viviamo.