Tanti allarmi e poi non si fa nulla? Sentendo i telegiornali la Protezione Civile pare aver risposto bene, ma davvero non si poteva prevenire nulla? Un peccato per gli aquilani e per la citta': tante vite e tante opere d'arte perdute...
| Terremoto a L'Aquila |
| Scritto da Claudio Schirru |
| Lunedì 06 Aprile 2009 08:46 |
Questa notte alle 3:32 a.m. una forte scossa di terremoto (5,9 sulla scala Richter) ha sconvolto la zona intorno a L'Aquila. Il sisma, avvertito in tutto il centro Italia, ha sconvolto il capoluogo abruzzese ed ha prodotto numerosi danni in tutto il territorio circostante. Purtroppo si contano gia' molte vittime, al momento i telegiornali parlano di 27 morti accertati e numerosi feriti. Addirittura gli aquilani rimasti senza casa potrebbero essere quasi 50mila. La Protezione Civile si è immediatamente messa in moto per portarti i primi soccorsi, già attivi nei primissimi minuti dopo il terremoto...
Sono, come al solito in Italia, partite immediatamente le polemiche riguardo ad allarmi dati e non ascoltati. Le voci discordanti si rincorrono, e per cultura personale ho cercato di capirne qualcosa in più: sembra che l'allarme sia stato effettivamente dato, ma una settimana fa e riferito a domenica 29 marzo ed alle ore successive a quella data; inoltre la zona sismica chiamata in causa era quella di Sulmona e non della città de L'Aquila. Polemiche tuttavia ancora in piedi, visto che alle allarmistiche previsioni del sig. Giuliani, ricercatore nei laboratori scientifici all'interno del Gran Sasso, per quanto non precise nei termini hanno finito con l'avverarsi di lì a poco. Resta il fatto che ne esce una città ferita, distrutta nelle costruzioni e negli abitanti, scossi e spaventati da una catastrofe che li ha duramente colpiti. Sono inoltre interrotti al momento alcuni tratti autostradali: divieto di transito ai mezzi pesanti sulla A24 e la A25, mentre per tutti i veicoli sono chiusi i tratti maggiormente interessati dal sisma: il tratto tra lo svincolo di Torano e Tornimparte in entrambe le direzioni e d il tratto della A25 compreso tra Sulmona e Bussi/Popoli.
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Questa notte alle 3:32 a.m. una forte scossa di terremoto (5,9 sulla scala Richter) ha sconvolto la zona intorno a L'Aquila. Il sisma, avvertito in tutto il centro Italia, ha sconvolto il capoluogo abruzzese ed ha prodotto numerosi danni in tutto il territorio circostante. Purtroppo si contano gia' molte vittime, al momento i telegiornali parlano di 27 morti accertati e numerosi feriti. Addirittura gli aquilani rimasti senza casa potrebbero essere quasi 50mila. La Protezione Civile si è immediatamente messa in moto per portarti i primi soccorsi, già attivi nei primissimi minuti dopo il terremoto...
Sono, come al solito in Italia, partite immediatamente le polemiche riguardo ad allarmi dati e non ascoltati. Le voci discordanti si rincorrono, e per cultura personale ho cercato di capirne qualcosa in più: sembra che l'allarme sia stato effettivamente dato, ma una settimana fa e riferito a domenica 29 marzo ed alle ore successive a quella data; inoltre la zona sismica chiamata in causa era quella di Sulmona e non della città de L'Aquila. Polemiche tuttavia ancora in piedi, visto che alle allarmistiche previsioni del sig. Giuliani, ricercatore nei laboratori scientifici all'interno del Gran Sasso, per quanto non precise nei termini hanno finito con l'avverarsi di lì a poco. Resta il fatto che ne esce una città ferita, distrutta nelle costruzioni e negli abitanti, scossi e spaventati da una catastrofe che li ha duramente colpiti. Sono inoltre interrotti al momento alcuni tratti autostradali: divieto di transito ai mezzi pesanti sulla A24 e la A25, mentre per tutti i veicoli sono chiusi i tratti maggiormente interessati dal sisma: il tratto tra lo svincolo di Torano e Tornimparte in entrambe le direzioni e d il tratto della A25 compreso tra Sulmona e Bussi/Popoli.